Progetto Donne sole con figli diocesi di Fermo

L’ipotesi di una struttura di accoglienza per “Donne sole con figli” nasce dalla richiesta pressante e circostanziata di situazioni che nella Diocesi di Fermo (comprendente parte di due Province, Ascoli Piceno e Macerata) sono emerse dai centri di ascolto Caritas, sparsi nel territorio diocesano e dalle richieste di Associazioni di volontariato e di Enti pubblici presenti sul territorio.
La dizione “Donne sole con figli” non è casuale, ma nasce dalla constatazione che spesso, data anche la precarietà della stabilità della famiglia, alcune donne si ritrovano sole, con a carico dei figli. Tale condizione deriva sostanzialmente da tre circostanze: ragazze madri, donne separate, donne maltrattate.
La condizione di “madre sola” pone grandi problemi di sopravvivenza. In termini economici perché, ammesso che la donna lavori, in realtà non riesce, se deve gestire un figlio/o figli, a proseguire nel lavoro. In termini di reperimento di alloggio in quanto oramai troppo spesso solo con una paziente ricerca è possibile reperire alloggi a costi sopportabili. Infine la solitudine non gioca come circostanza favorevole alla crescita serena della prole.
Le situazioni spesso si aggravano per insufficienza della cintura familiare di sostegno e per la stessa “fragilità” della donna rimasta sola: bisognosa di appoggio, di autostima, di sostegno concreto.

Il progetto si articola in vari momenti:
- prima di tutto l’accoglienza in ambiente adeguato. La soluzione proposta è l’offerta di un minialloggio, con l’indispensabile per una vita autonoma.
- La seconda caratteristica è il porre l’alloggio a fianco di altri alloggi, in una struttura che accoglie situazioni simili. Per questo sono stati previsti cinque minialloggi, con la possibilità di raddoppiarli nel caso che la prole fosse numerosa.
- La terza caratteristica è l’accompagno verso situazioni di autonomia. Ciò significa esaminare le singole situazioni, avviare le ricerche per un lavoro adeguato e condizioni di vita possibile.
- La quarta caratteristica è l’attenzione ai minori, in quanto privi totalmente o relativamente della figura paterna.
- Non ultima la “protezione” del nucleo familiare contro incontri non bene intenzionati soprattutto nei confronti della madre che, essendo sola, spesso è costretta a subire la condizione di “facile preda”.
Un tale progetto si colloca nella dimensione più alta dell’azione Caritas, in quanto va a tutelare il bene prezioso della vita del bambino e della madre.
Le condizioni oggettive della collocazione del progetto sono buone, in quanto la Parrocchia ospitante si è detta ben disposta ad accogliere un simile progetto, tant’è che non ha avuto difficoltà a sottoscrivere il comodato dell’immobile individuato.
Il progetto ha avuto la buona accoglienza del Comune di residenza, come dimostra la dichiarazione del Sindaco. Inoltre la disponibilità ad attivare risorse è venuta dall’Ambito sociale XX che raggruppa oltre il Comune di residenza, altri Comuni limitrofi.
Il Centro Servizi della Regione Marche si è dimostrato disponibile a collaborare con sue strutture per quanto riguarda formazione e comunicazione.
Infine l’Associazione “Mondo minore” ha messo a disposizione una risorsa preziosissima, in quanto al suo interno, oltre a gestire comunità alloggio per minori, ha una rete di famiglie affidatarie disponibili ad affiancarsi nelle situazioni di bisogno.
Le condizioni per la buona riuscita del progetto ci sono tutte.
E’ un progetto delicato per vari motivi: per un peso economico non indifferente, dettato soprattutto dalla ristrutturazione degli ambienti; ma anche per la gestione di un complesso di situazioni delicate. Non bisogna dimenticare infatti che le situazioni di “Donne sole con figli” spesso si caratterizzano per la loro “fragilità complessiva”. Per questi motivi, almeno inizialmente, fino a che il progetto non avrà preso piede, è stato ritenuta prudente la gestione diretta della Caritas diocesana che, con tutta la sua autorità, può garantir margini di sicurezza maggiori.

Per ogni ospite viene elaborato un progetto di “autonomia” che, a seconda delle necessità personali, la conduca al recupero e allo sviluppo delle proprie capacità decisionali, momentaneamente confuse. Lo SCOPO è quello di fornire gli strumenti oggettivi e soggettivi, necessari per intraprendere un cammino di possibile cambiamento che conducano all’autodeterminazione. Il progetto di vita viene intrapreso insieme alla donna e, oltre al recupero della propria salute e del proprio benessere, mira a realizzare obiettivi indispensabili per il raggiungimento dell’autonomia: trovare o mantenere un LAVORO; una CASA dove abitare e provvedere all’EDUCAZIONE dei figli.

La ricerca del LAVORO è un’attività pregnante che vede l’operatrice affiancarsi alla donna nel prendere i contatti con le agenzie coinvolte, come i sindacati, il Centro per l’impiego, le agenzie interinali, le cooperative del territorio, le ditte private di lavoro, nonché orientare la donna nel mondo del lavoro e procedere alla stesura del curriculum, utile per le domande da presentare.

La ricerca di un ALLOGGIO è sempre svolta con il sostegno dell’educatore che guida il percorso di ricerca anche con l’auto e il sostegno delle diverse agenzie presenti nel territorio.
Il problema più grosso è la difficile reperibilità di appartamenti a un costo equo
per donne sole con figli, soprattutto se straniere.

Sostegno nell’EDUCAZIONE ai figli, attraverso una attività di aiuto e collaborazione nelle scelte educative; nel supportare, anche economicamente, la necessità di un adeguata scolarizzazione; nel garantire momenti di libertà alla madre che favoriscano una autentico recupero della vita di relazione ed affettiva.

Attenzione nel favorire un consolidamento della vita personale e di relazione in prospettiva anche all’essere genitore. Costruzione di una rete di relazioni atta a recuperare una dimensione sociale e il superamento della solitudine e depressione che la condizione di donna sola, in difficoltà e con figli ha determinato. Recupero dei rapporti con la famiglia di origine.

Promozione umana
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   

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