Progetto "Labora et Ora" diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola

Esperienza attuale delle famiglie

Siamo un gruppo di famiglie di Fano. che ormai da oltre 10 anni si riunisce per accompagnarsi nella crescita spirituale nella vita quotidiana. Durante questi anni abbiamo sperimentato la gioia dell’aiuto reciproco e abbiamo toccato con mano quanto sia importante per una realtà così fragile come la famiglia non sentirsi soli. Camminando insieme ci siamo accorti che per come è strutturata la nostra società è estremamente difficile per una famiglia realizzarsi e auto promuoversi in quanto l’individualismo ci limita nell’apertura agli altri e nel mettere a servizio di tutti i doni che ciascun individuo ha nel cuore. Sono questi i sentimenti che ci hanno spinto a cercare degli stili di vita che non fossero un fuggire dal contesto sociale in cui ci troviamo, ma servissero a dargli un senso: provare a proporre “un’alternativa possibile”.

Spiritualità famigliare

La spiritualità famigliare a differenza di quella monastica non può essere per ovvie ragioni una spiritualità ritmata; perciò la comunità che vorremmo iniziare cerca la sua spiritualità attraverso il vivere quotidiano, come il relazionarsi nel momento del pasto o nell’educazione dei figli. Situazioni queste che identificano la spiritualità in un ambiente domestico . La nostra esperienza di famiglia ci ha comunque stimolato a parlare di noi, a raccontarci, perché il rischio in un ambiente privo di regole spirituali chiare è quello della chiusura, della solitudine ed infine della sterilità cioè il non far fruttare i talenti che per paura andiamo a nascondere.

Incontro con Mondo di Comunità e Famiglia

Con questo desiderio si siamo messi alla ricerca delle varie realtà che a livello nazionale promuovevano esperienze di condivisione famigliare. Siamo venuti a conoscenza della realtà di Villa Pizzone con la quale si è creata una perfetta sintonia con la nostra storia. L’aspetto che si a maggiormente colpito è che la famiglia è protagonista della propria esistenza solo grazie all’unione con altre famiglie per realizzare le proprie aspirazioni sia umane che spirituali e la ricerca di una vita accolta e accogliente per essere più felici. L’esperienza di M C F ci ha enormemente arricchito, ci è sembrata l’alternativa possibile che può salvaguardare nel mondo contemporaneo la famiglia, mettendo in campo l’unica risorsa in grado di contrapporsi al consumismo e ad un’economia basata sul profitto ”la relazione”. Persone capaci di entrare in relazione attraverso semplici strumenti diventano una straordinaria risorsa per l’intera collettività. Attraverso la rete sostenuta dalla condivisione la famiglia può diventare quel luogo per l’affermazione e la realizzazione degli individui quale dovrebbe essere.

Nodo di Fano di MCF

Da ormai diversi mesi ci siamo costituiti anche nella zona di Fano in un nodo di MCF che appunto consente di essere in una rete nella quale possono passare in ogni direzione e provenienza le informazioni che servono a rafforzare la relazione e promuovere la circolazione degli enormi doni che ogni famiglie ha ricevuto, siano essi materiali o sociali per favorire la vita.

Progetto del condominio solidale

Ogni progetto ha bisogno di piste perseguibili, perciò estremamente pratiche e concrete. Il condominio è nella nostra struttura sociale un’intuizione estremamente pratica e concreta in quanto permette di soddisfare in bisogno che è quello di avere una dimora , attraverso la condivisione delle spese di costruzione al fine di ottenere un risparmio e la conseguente facilitazione per l’acquisto. Chi parla oggi di condominio non parla quindi certo di una novità. La novità è invece nella definizione di solidale: chi si impegna in solido si impegna perché si fida, e la fiducia può essere riposta in chi è disposto a camminare con te, cioè in chi non può volere il suo male e quindi il male degli altri. Le famiglie del nodo di MCF di Fano ritengono di aver intuito che lo stare insieme è un’esigenza prima di tutto sociale,per questo abbiamo dato la nostra disponibilità per iniziare una convivenza che inizialmente è aperta da tre nostre famiglie ma che in seguito può diventare uno stile di vita che permette di soddisfare dei bisogni come ad esempio quello dell’ essere felici condividendo il quotidiano, certi che insieme le gioie si moltiplicano e le sofferenze si dividono. La struttura di Villa Ginevri si presta particolarmente adatta in quanto dispone della villa Country House da utilizzare come attività economica per incentivare un turismo sociale aperto ad offrire occasione si scambio di esperienze a molteplici livelli, e di un altro edificio adiacente da destinare alla residenza delle famiglie che potrebbero così sperimentare la condivisione e insieme promuovere l’attività di accoglienza. La parte residenziale potrebbe, con delle piccole ristrutturazioni, arrivare a fornire alle famiglie la possibilità di realizzare almeno 3 appartamenti autonomi nei quali sarebbe possibile pur salvaguardando la sovranità famigliare creare un clima di aiuto solidale reciproco.

Famiglie residenti e famiglie accompagnatrici.

Le famiglie coinvolte nell’elaborazione di questo progetto sono circa 10, che ormai da tempo fanno un cammino di condivisione e sono organizzati in una sorta di comunità territoriale . Nell’eventuale realizzazione del progetto “ Villa Ginevri” abbiamo già individuato due famiglie che da subito potrebbero trasferirsi nel condominio solidale, permettendo cosi anche la gestione della struttura attigua . Le altre famiglie che non risiederanno si impegnerebbero comunque attivamente alla promozione sia di un cammino di accompagnamento delle famiglie residenti sia dell’attività della Country House.

Cenobio Famigliare e attività di accoglienza

Il cenobio famigliare riteniamo possa essere il motore principale di un’esperienza di questo genere, nel quale solidarietà e condivisione non siano parole vuote ma testimonianze concrete. La concretezza dell’accoglienza riteniamo possa essere interpretata come conseguenza dell’aiuto reciproco che famiglie “ normali” possono scambiarsi. Il condominio solidale può diventare un’importante occasione per aprire le porte della famiglia quando ci si rende conto di avere ricevuto un dono o un talento non diventa un’ “ impresa “impossibile quella di restituire, ma la normale conseguenza.

Promozione umana
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   

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