Indonesia 3


Progetto “Hiliaurifa”: Ricostruzione di un ponte. Finanziato da Caritas Austria.
Il 16 marzo ci siamo recati in un villaggio del sottodistretto di Teluk Dalam che si chiama Hiliaurifa. In questo villaggio Caritas Sibolga ricostruirà un ponte danneggiato dal terremoto con fondi di Caritas Austria. Questo era l’incontro preliminare con la gente del villaggio che ci ha accolto nel migliore dei modi. Insieme con l’ing. Lianus, che ha preparato i disegni e il bill of quantities, abbiamo definito le modalità del progetto. La politica di coinvolgimento comunitario della Caritas prevede che siano alcune persone del villaggio che ricostruiranno il ponte sotto la supervisione dell’ingegnere. La gente ne è felice, ma vorrebbero che pagassimo i lavoratori.

Progetto “Hilimbaruzo”: Ricostruzione di un villaggio. Fondi SOA

Attività principali:
• Preparazione di un documento informativo/esplicativo da allegare alla proposta di progetto
• Inizio contatti con the Catholic Canadian Organisation for Development & Peace
• Divisione del budget secondo le tre fasi del progetto (costruzione strada, case, water& sanitation)

Aggiornamenti e commenti
Il 17 marzo ci siamo recati nel sottodistretto di Gomo, dove abbiamo incontrato Damasus e dove avevamo appuntamento con alcuni rappresentanti del villaggio di Hilimbaruzo, dove realizzeremo il progetto SOA. Agus, un dipendente Caritas, aveva chiesto un incontro con due rappresentanti maschili e due femminili, invece si è presentato solo il capo amministrativo del villaggio. P. Raymond era molto deluso, perché di solito il capo amministrativo non è molto popolare nei villaggi, perché imposto dal governo e distinto con il capo villaggio eletto dalla gente. Il problema è che i tempi stretti non hanno permesso di arrivare fino al villaggio (ci vogliono 4 ore di cammino), ma l’incontro è avvenuto nell’ufficio del sottodistretto. Si è discusso del tratto di strada da ricostruire, perché ci sono due vie che portano al villaggio. Una parte di una di queste verrà rifatta dal governo e il capo villaggio vorrebbe che rifacessimo l’altra parte. Ma l’altra strada passa attraverso quattro villaggi per cui molte più persone ne beneficerebbero. Occorre fare un indagine per valutare anche il chilometraggio perché nessuno ha dati precisi a riguardo.
Nel management meeting del 27 marzo Endro, l’esperto di sviluppo comunitario, Aster, l’assistente di genere, e Agus, tornati dalla prima missione nel villaggio, hanno relazionato sulla realtà osservata.
Alla fine di marzo ci siamo riuniti con Endro, cui era stato chiesto di leggere con attenzione la proposta di progetto di Hilimbaruzo e di pianificare il coinvolgimento comunitario nella costruzione della strada, delle case, ecc. Devo dire che siamo rimasti abbastanza delusi dal suo piano. Lui ha fatto un piano generico per tre progetti, senza considerarne la specificità, che include l’assunzione di altrettanti assistenti per lo sviluppo comunitario che saranno in carica del progetto e dovranno lavorare a stretto contatto con i community organisers, nominati all’interno della comunità. Lui insiste col dire che non si può fare ora un piano dettagliato del coinvolgimento comunitario, perché prima dobbiamo fare un assessment dei bisogni, ma sono stati già fatti due assessment, il documento di progetto è stato scritto, approvato, revisionato e ora abbiamo anche i donatori, perciò è troppo tardi per un lavoro di base come quello che avrebbe voluto fare Endro. Damasus si aspettava commenti sulla proposta di progetto e proposte su come coinvolgere la comunità nelle decisioni da prendere riguardo alla costruzione della strada, per iniziare. Abbiamo quindi ritenuto opportuno riaggiornare l’incontro.
Per quanto riguarda i fondi, in pochi giorni i donatori hanno finalizzato le loro donazioni e improvvisamente ci siamo ritrovati con più fondi a disposizione rispetto al budget. Questa la situazione aggiornata:



Programma contro la malnutrizione
Da gennaio Caritas Sibolga ha avviato una cooperazione con una suora francescana che sta portando avanti un progetto contro la malnutrizione infantile nella Nias centrale, che è la zona maggiormente colpita da questo problema.
Presto dovremo iniziare il nostro programma contro la malnutrizione, ma ancora non abbiamo trovato nessuno che se ne occupi. Il problema è che vorremmo fosse una persona di Nias, ma è difficile trovare persone laureate. Inoltre P. Raymond ha manifestato perplessità nell’appoggiare i posyandu, (v. piano strategico) come suggerito da Damasus, perché il personale che ci lavora è corrotto: si tratta di centri sanitari statali, che quindi ricevono finanziamenti statali, ma che non fanno niente perché il personale si intasca i fondi. Alessandra vorrebbe unire questo programma a un programma di prevenzione sanitaria, ad esempio di prevenzione della TBC, che è legata alla malnutrizione.

Programma donne
Un altro programma da iniziare è quello sulle donne. P. Raymond ha informato Alessandra che a Nias nessuno ha mai fatto un assessment sugli aspetti di genere e che la Caritas potrebbe farsi promotrice di un joint assessment con altre associazioni. A questo proposito pensava di chiamare una ragazza di Münster che ha fatto corsi di specializzazione sulle questioni di genere e che sarebbe disposta a venire qui per tre mesi. La cosa potrebbe essere finanziata dal Comune di Munster che ha già un gemellaggio con la Diocesi di Sibolga, e in particolare con i Padri Cappuccini. Io ho obiettato che, a meno che non vogliamo seguire da vicino il lavoro di questa ragazza, cosa che peraltro al momento non abbiamo il tempo di fare, ci vorrebbe qualcuno che abbia esperienza su come si conduce un assessment per evitare di avere un altro caso John Weir (v. rapporti di giugno e luglio). Ma lui non è d’accordo perciò per evitare il conflitto ho lasciato perdere. Si vedrà poi come si evolverà la cosa. Se la ragazza verrà, probabilmente o io o Alessandra cercheremo di seguirla.

Programma orfani
Un altro programma da realizzare riguarderebbe l’alto numero di orfani di Nias che però si trovano in orfanotrofi di Medan. Questo caso c’era stato segnalato tempo fa da Cordia e ci è stato risegnalato da poco da Caritas Germania. Bisognerebbe fare qualcosa perché le condizioni di questi orfanotrofi sono critiche. In collaborazione con Cordia, Caritas Sibolga potrebbe identificare questi bambini e cercare di rintracciare le famiglie a Nias per vedere se li vogliono riprendere. Infatti spesso le famiglie mandano i bambini a Medan nella speranza che possano andare a scuola ed avere

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