Progetti internazionali

ALBANIA - CHIESA DELLA MARCHE - GEMELLAGGIO CON BATHORE

GIOVANI IN CAMMINO TRA LE MARCHE E L’ALBANIA
SEGNI DI PROSSIMITA’ TRA LA CHIESA MARCHIGIANA E LA CHIESA DI BATHORE

La partenza…

Nella missione di Bathore vivono e collaborano con spirito di condivisione con le diverse associazioni e istituzioni, un sacerdote fidei donum della diocesi di Macerata, Don Patrizio Santinelli, una comunità di tre suore dell’ordine domenicano della Beata Imelde e un operatore Caritas. Bathorë si presenta come un enorme quartiere della periferia di Tirana, nato in pochi anni a causa della forte migrazione interna e che ha portato centinaia di migliaia di persone a spostarsi dalle zone interne e montuose, alla periferia della capitale. Per la maggior parte sono famiglie di religione musulmana, solo il 10% della popolazione si professa cattolica. Ora le baracche si stanno trasformando in costruzioni di muratura, un passaggio purtroppo non accessibile a tutti, mentre perdura l'assenza dello Stato, di legalità, di posti di lavoro.

 

GLI STEP DI CRESCITA DEL GEMELLAGGIO:

·      Dal 2005 la missione ospita i ragazzi del servizio civile;

·        Dal 2008 i progetti di servizio civile vedono la partecipazione non solo delle diocesi della regione Marche ma anche della diocesi di Oria e Reggioemilia-Guastalla;

 ·        2009: PROGETTO S.P.E.E.D

 

 

 

 

 PROGETTO S.P.E.E.D:

 Il progetto, cofinanziato dalla Regione Marche, sostiene e promuove la condizione della donna, in riferimento al territorio stesso di Bathore, ponendo però maggiore attenzione al territorio di Istitut, dove sono minori le esperienze di attività organizzate a vantaggio del target di riferimento. Entrambi i quartieri appartengono alla municipalità del Comune di Kamez e si trovano nella periferia della capitale albanese, Tirana. Le zone in questione sono caratterizzate dall’abusivismo edilizio e della mancanza di strutture e infrastrutture adeguate alla densità della popolazione (luce, acqua, strade, fognature, ecc…).

  

I destinatari del progetto sono principalmente i minori e le donne presenti, difficili da quantificare in termini numerici perché l’anagrafe comunale non ha dati aggiornati che fanno riferimento anche alle persone che dal 1999 si sono insediate abusivamente e senza controllo in queste zone, in percentuale si stima che i minori rappresentino il 18% della popolazione e le donne il 45%. IN maniera indiretta il progetto si rivolge a tutta la popolazione che conta in maniera approssimativa e descritta per difetto circa 45.000 persone.

 

LE ATTIVITÀ:

- Gruppi di AutoMutuoAiuto

- corsi di taglio e cucito

- corsi di cucina

- corsi alfabetizzazione informatica

- organizzazione di corsi di lingue straniere

- organizzazione di servizio di doposcuola

- realizzazione di momenti di socializzazione rivolti ai minori e ai loro familiari

- attività di avvio allo sport e tornei sportivi

  

 

 VISITA IL CONTATTO FACEBOOK DELLA MISSIONE:
COLORE ALBANIA
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 Per informazioni riguardo alla missione e alle diverse possibilità di partecipare al cammino di condivisione potete contattare la Caritas Diocesana oppure la segreteria Caritas Marche ai recapiti: Tel. 0731.4222; 57524 Fax. 0731-217469 e.mail segreteria@caritasmarche.it ; serviziocivile@caritasmarche.it . Maggiori informazioni sono contenute nel sito www.caritasmarche.it

 

PER INFORMAZIONI SUL TERRITORIO SCARICA QUI IL LAVORO DI UNA STAGISTA DELL'UNIVERSITA' DI MACERATA

 


 


Terremoto Pakistan:

 

 cordoglio e solidarietà della rete Caritas
Caritas Italiana già in contatto con Caritas Pakistan, India e col resto della rete internazionale: lunedì la prima teleconferenza per sostenere le Caritas colpite nell'organizzazione degli aiuti
«Un terremoto che non si può esitare a definire devastante. Esprimiamo il nostro cordoglio per le vittime e la nostra vicinanza e solidarietà per i superstiti». Così don Vittorio Nozza, direttore della Caritas Italiana, dopo aver appreso del disastro che ha colpito una regione già duramente provata dalla guerra e dalla povertà. Il sisma, che è stato avvertito anche in tutta l’Asia centrale e del sud, ha raso al suolo interi villaggi e ha seminato morte e distruzione anche nella capitale del Pakistan, Islamabad, distante circa cento chilometri dall’epicentro, nei pressi di Azad Kashmir.
Anial Gill, segretario generale di Caritas Pakistan, raggiunta telefonicamente, ci ha confermato che la loro sede centrale di Lahore fortunatamente non ha subìto danni. Tuttavia il bilancio del disastro non è ancora del tutto chiaro e Caritas Pakistan, oltre a seguire costantemente l’evoluzione della situazione, ha già attivato il proprio team di emergenza. Lunedì prossimo si terrà una teleconferenza durante la quale si valuterà quale supporto internazionale sarà necessario fornire a Caritas Pakistan e Caritas India per organizzare al meglio gli aiuti della rete di Caritas Internationalis, alla quale Caritas Italiana ha già dato la propria completa disponibilità ad intervenire sia con proprio personale sia con altre risorse.
«Anche in queste prime fasi occorre prestare grande attenzione alle fasce più deboli della popolazione - aggiunge Anial Gill - senza trascurare i bisogni inespressi come quelli psicologici e relazionali di chi ha perso tutto, compresi i genitori o i parenti più stretti». L’allarme lanciato da Caritas Pakistan alla rete internazionale ha già dato il via ad una enorme mobilitazione. Anche Caritas Italiana fa appello alla solidarietà di tutti.
DELEGAZIONE REGIONALE CARITAS MARCHE
Conto intestato a:
Regione ecclesiastica Marche Caritas Regionale
Numero conto 082741180195
c/o BancaIntesa B.c.i. Filiale di Jesi
ABI 03069
CAB 21200
CIN A
Causale: terremoto Pakistan

Emergenza Uragano Stan
Guatemala e El Salvador: solidarietà della rete Caritas
Caritas Guatemala, insieme alla Caritas El Salvador, si mobilita dopo i danni della tempesta tropicale Stan
 
«Siamo a Città del Guatemala sani e salvi, ma pieni di angoscia per le persone che stanno vivendo questo dramma sulla propria pelle». Così Francesca, uno dei 12 caschi bianchi che attualmente stanno svolgendo il loro anno di servizio civile in progetti Caritas all’estero. Lei, insieme ad altri tre ragazzi, è impegnata in Guatemala, nella zona rurale di Al Petén, in diverse attività accanto alle popolazioni locali, tra cui quelle per il diritto alla terra e la lotta all’esclusione sociale. Sta vivendo in diretta i disastri provocati dalla tempesta tropicale Stan che ha colpito varie comunità della costa del Pacifico che già vivevano in condizioni molto precarie (il 54% dei circa 13 milioni di guatemaltechi vive sotto la soglia di povertà).
Morti, sfollati e gravi danni soprattutto nel settore dell'allevamento e in quello della produzione agricola di papaia, banane, caffè, mais, sesamo e fagioli. Le località con il maggior numero di evacuati sono Las Cruces, Blanquita e Santa Cruz.
La Caritas del Guatemala si è unita alla vicina Caritas El Salvador e ha dichiarato lo stato d'emergenza. Caritas El Salvador, dopo l’eruzione del vulcano Ilamapetec, si era infatti già attivata anche per far fronte alla tempesta Stan. Entrambe le Caritas stanno provvedendo a fornire aiuti d’urgenza e all’accoglienza delle famiglie delle vittime attraverso Caritas diocesane e comunità parrocchiali. L’allarme lanciato alla rete internazionale ha dato il via ad una mobilitazione. Come già fatto dalla Caritas spagnola, anche Caritas Italiana rinnova ora l’appello alla solidarietà.

DELEGAZIONE REGIONALE CARITAS MARCHE
Conto intestato a:
Regione ecclesiastica Marche Caritas Regionale
Numero conto 082741180195
c/o BancaIntesa B.c.i. Filiale di Jesi
ABI 03069
CAB 21200
CIN A
Causale: Uragano Stan

 

Educazione alla pace e mondialità
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   

Delegazione regionale delle Caritas delle Marche c/o Caritas Macerata
piazza Strambi, 3 - 62100 Macerata (Mc) - Tel. 0733 232795 - Fax 0733 268307 - segreteria@caritasmarche.it

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