DIRITTI, GUERRE DIMENTICATE E INFORMAZIONE

"Non esistono prove scientifiche della correlazione tra conflitti e numero di etnie e religioni presenti in un paese. Per questo parlare di guerre interetniche o di religione è generalmente una maschera che oscura un'altra realtà: l'accesso al potere e al controllo del territorio": non usa giri di parole Paolo Beccegato, responsabile dell'area internazionale della Caritas Italiana. Nell'agenda del IV Forum sociale europeo il network Caritas continentale porta le 'guerre dimenticate e irrisolte', con un seminario che - tra i tanti in programma nel primo giorno di lavori - suscita attenzione e interesse. "E' invece stato dimostrato scientificamente il legame tra guerra e povertà - aggiunge Beccegato - perché il 90% delle guerre dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi e' stato combattuto in paesi in via di sviluppo". E ancora - presentando una recente ricerca raccolta nel volume 'Guerre alla finestra' - si parla del rapporto tra conflitti e informazione. "C'è un abuso di linguaggio - è il ragionamento del responsabile Caritas, mentre gli interventi vengono tradotti in quattro lingue dai qualificati volontari del Forum - da parte di una porzione della stampa legata alle elite di potere: dopo l'11 settembre 2001 (attentati alle Torri Gemelle di New York, ndr) i guerriglieri delle Farc in Colombia sono diventati terroristi, i palestinesti terroristi, i ribelli Tamil dello Sri Lanka terroristi". Di guerre e delle loro cause spesso non raccontate si è parlato anche al dibattito su 'Mediterraneo, un alleanza di società civile per fermare la barbarie, la guerra e l'ingiustizia'. "C'è una connessione molto stretta tra conflitti e criminalità organizzata" ha detto Tonio Dell'Olio, responsabile di 'Libera internazionale', in un incontro che ha visto anche la partecipazione di palestinesi, algerini, marocchini, e delegati del popolo saharawi. Di diritti, sviluppo, solidarietà, pace e lotta alla povertà si parlerà anche domani nella seconda giornata del Forum, che secondo gli organizzatori - dopo le circa 10.000 presenze registrate ieri - dovrebbe segnare un'ulteriore crescita di partecipazione.

Educazione alla pace e mondialità
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   

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